La Chimica Delle Cose

capire le cose di tutti i giorni attraverso la scienza

Microonde e fesserie

Sui forni a microonde e sui tremendi pericoli cui sottoporrebbero la salute di chi li usa anche solo per riscaldarsi una tazza di caffellatte, sono nate una quantità di fesserie incredibili, sia per il loro numero, sia per la becera grossolanità ma soprattutto per una specie di gara a chi le spara più grosse.

Ora che abbiamo capito cosa sono e come funzionano i forni a microonde, vediamo di esaminare qualcuna di queste sciocchezze, perlomeno le più eclatanti che sono riuscito a trovare in rete.

Ma con un po’ di pazienza ne troverete di certo tante altre, anche più idiote o divertenti, fate voi.

Un articolo di una peraltro simpatica e intelligente blogger che si occupa di informazione ambientale, purtroppo non ferratissima in chimico - fisica, nemmeno nei suoi elementi fondamentali che in genere si insegnano a scuola, è riuscita a collezionarne un buon numero di fila e queste, seguendo le strade misteriose di internet, si sono poi diffuse qua e là e sbucano fuori con una tale frequenza (lasciatemi il gioco di parole) che chi non si intende molto di scienza potrebbe davvero pensare che siano vere e consolidate.

Secondo questo articolo il microonde:

1. altera il sapore e caratteristiche dei cibi con danni per la salute;

2. le microonde sono una forma di energia elettromagnetica, in grado di cambiare polarità, dal positivo al negativo, per un determinato numero di volte nel corso di ogni ciclo. Questa energia basata sulla corrente alternata non è naturale perché le energie naturali si basano sulla corrente continua, a impulsi;

3. le radiazioni emesse dal forno a microonde interagirebbero con le molecole dei cibi, "bombardando" gli alimenti dall'interno verso l'esterno. Ciò sarebbe in grado di deformare e di danneggiare la struttura delle molecole, tanto da portare alcuni ad affermare che il cibo cotto al microonde conservi soltanto il proprio aspetto esterno, ma non potrebbe più essere considerato "cibo" dal punto di vista del proprio contenuto;

4. in numerosi alimenti cotti al microonde è possibile la formazione di sostanze cancerogene;

5. il valore nutritivo degli alimenti cotti al microonde subirebbe una drastica diminuzione. Il valore nutritivo di tutti gli alimenti testati verrebbe ridotto dal 60 al 90%;

6. i cibi cotti con microonde, paragonati a quelli non irradiati, causano cambiamenti nel sangue delle persone testate, tali da indicare l'inizio di un processo patologico, proprio come nel caso di un iniziale processo canceroso; dalle analisi del sangue condotte sui volontari emerse come a seguito di assunzione di cibi cotti al microonde si verificassero una riduzione dell'emoglobina ed un aumento dell'ematocrito, dei leucociti e del colesterolo;

7. le microonde sono in contraddizione con la natura e quindi tossiche;

8. gli involucri per cibi da cuocere al microonde sono spesso tossici;

9. la nostra esposizione agli effetti della cottura al microonde non avverrebbe unicamente attraverso l'assunzione di cibo preparato utilizzando tali metodi, ma anche a causa di una eccessiva vicinanza all'elettrodomestico durante il suo funzionamento. Sarebbe dunque necessario mantenere una distanza di almeno 90 centimetri dal forno a microonde funzionante per non esporsi agli effetti cumulativi delle sue onde. La parte del corpo a maggior rischio di esposizione alle microonde sarebbe il cristallino degli occhi, in quanto non avrebbe modo di disperdere l'energia termica;

10. studi condotti su broccoli e carote cotti al microonde avrebbero evidenziato come la struttura molecolare degli alimenti si deforma al punto tale da distruggere le pareti cellulari. Nella cottura tradizionale, invece, le strutture cellulari rimarrebbero intatte (Journal of Food Science, 1975);

11. l’uso del microonde per scaldare il biberon è pericoloso perché i lattanti si ustionano le gengive;

12. le microonde si accumulano nei cibi così trattati e continuano a bombardarci dopo che li ingeriamo.

Ora alcune di queste fesserie non vanno nemmeno prese sul serio, come quella del biberon perché offendono l’intelligenza di chi le legge.

Ma altre sono più insidiose e vanno controbbattute con la scienza. Il punto, almeno secondo chi scrive, è che si ritiene che le microonde siano un’invenzione umana, una cosa pertanto “innaturale” che la natura “vera”, nella sua splendida e perfetta economia, ignora e che l’uomo ha portato sulla Terra insieme a tanti altri veleni della chimica.

Non mi voglio gettare sul terreno della definizione di “naturale” perché andremmo fuori tema, ma restando semplicemente sulle onde radio del microonde (la frequenza cui opera cade appunto nell’intervallo delle onde radio) basterebbe ricordare che il Sole ne emette in continuazione e anche alla frequenza del microonde che sta in cucina…

Ma andiamo con ordine e vediamo di esaminare queste affermazioni una alla volta.

La questione delle “onde polari”, alternate, che vanno su e giù è delle più divertenti. Ma voi avete mai visto delle onde diverse, che non funzionano così, che non formano valli e creste? Mah! A parte il fatto che tutte le onde elettromagnetiche, a cominciare dalla luce, sono fatte così, chi l’ha detto che la natura usa solo la corrente continua?

La luce del Sole (anzi, qualsiasi luce) è fatta (solo) di onde elettromagnetiche. La luce del Sole è innaturale?

Il fatto che la cottura al microonde alteri la qualità del cibo è vera e… ci mancherebbe altro! Anche una patatina fritta nell’olio è chimicamente tutta un’altra cosa da una patatina “da friggere”! che poi la cottura con il microonde produca sostanze cancerogene è assurda: è una cottura a temperatura relativamente bassa e la formazione di composti policiclici aromatici (quelli che stanno nelle croste nere delle bistecche per esempio) che sono certamente cancerogeni, non riescono a innescarsi….

Con il microonde scaldiamo (ma mai oltre i 100 °C perché oltre l’acqua evapora e assorbe nell’evaporare tutta l’energia in più che gli si dà) l’acqua interna ai cibi… che poi scaldano per conduzione il resto dell’alimento, inducendo quelle reazioni di cottura (denaturazione proteica, eccetera) che però, se vogliamo davvero cuocere l’alimento, in un modo o nell’altro devono avvenire.

E comunque la cottura al microonde è una bollitura con la propria stessa acqua e i cibi bolliti sono, dal punto di vista della formazione di prodotti cancerogeni, i più sicuri.

Valore nutritivo. Come sappiamo, la cottura in generale e non solo quella al microonde, può degradare alcune molecole complesse come le vitamine.

Ma ad essere precisi questo per il microonde vale meno che, per esempio, per una arrostitura tradizionale. Come sempre è solo un fatto di temperatura.

Che il sangue di chi mangi cibi cotti abbia una composizione diversa da chi mangia cibo crudo (o non mangia) appare banale, visto che il cibo cotto ha una composizione diversa da quello crudo e nel sangue ci finisce ciò che mangiamo.

In fondo si ha fame per avvertirci che necessitiamo di alcune sostanze che nel sangue raggiungono livelli troppo bassi. Nel sangue di un affamato non ci sono, in genere, molti zuccheri, proteine e grassi mentre nel sangue di uno che ha appena mangiato le percentuali di questi alimenti in genere salgono.

E allora? Sarebbe preoccupante il contrario!

Che poi chi mangia cibi cotti al microonde abbia una diminuzione del tasso di emoglobina è davvero una fesseria sesquipedale... Ma per favore!

Insomma, le affermazioni andrebbero condite (tanto per restare in tema) con qualche straccio di prova scientifica…

Andiamo avanti. Che stare vicini a un forno a microonde in funzione sia pericoloso è veramente divertente. A parte il fatto che, per il famoso principio della gabbia di Faraday, al di fuori di un forno a microonde non ci sono onde, a parte il fatto che in ogni caso l’intensità delle eventuali radiazioni che uscissero all’esterno calerebbe con il quadrato della distanza, ma insomma, ammesso che le microonde facciano effetto su di voi e vi cuocessero letteralmente facendo andare in risonanza le vostre molecole d’acqua, ma Dio mio, ve ne accorgereste!

È quello che capita quando state troppo al Sole e vi ustionate! Che fate, restate fermi a farvi cuocere? Vi spostereste immediatamente…

Che poi i cristallini (chi sa cosa sono) di chi sta vicino al microonde non riescono a dissipare l’energia termica (e perché mai?) è davvero una fesseria sesquipedale: ma vi rendete conto che si sta dicendo che con il microonde acceso appena vicino al vostro viso vi si cuociono gli occhi?

E nessuno, pur diventando immediatamente cieco, se n’è mai accorto? Non ne sanno nulla nemmeno gli oculisti che non mi pare mettano in guardia da questo che sarebbe davvero un pericolo tremendo e che potrebbe colpire quasi tutti!

La distruzione delle pareti cellulari. Questo è vero, dobbiamo riconoscerlo: il microonde riesce a distruggere le pareti cellulari dei vegetali. Insomma li cuoce! Però lo fa ogni brava bollitura… d’altra parte rompere le pareti cellulari dei vegetali serve a renderli più morbidi e a far uscire un po’ di sostanze nutritive nell’acqua di cottura.

Cuocere le verdure serve appunto a questo… altrimenti sai che scricchiolare di cellulosa cruda sotto i denti…

Ma, come dicevo, se vi fate un giro su internet magari ne troverete anche di più grosse… la mia unica speranza è che fra i danni del microonde possa finalmente esserci quello di spegnere una volta per sempre i computer di questi pseudo tuttologi.